Il forno crematorio del cimiterio dei Rotoli è nuovamente fermo per un guasto, e non vengono accettate nuove richieste di cremazione. Inoltre è impossibile lasciare le salme in deposito in attesa che l’impianto torni in funzione.
A renderlo noto è Maurizio Li Muli, presidente della So.Crem, l’associazione no profit che promuove e raccoglie le volontà testamentarie sulla scelta cremazionista dei propri soci.
"Ancora una volta – dice Li Muli – a pagare sono le famiglie di chi ha scelto la cremazione come scelta finale costringendole a ulteriori spese.
Ci siamo ormai abituati, ogni anno c’è sempre un guasto che ferma l’attività.
Alla famiglia di un nostro socio giorno fa è stato negato il deposito e l’agenzia funebre ha subito proposto di trasferire la salma al crematorio di Messina con un costo di trasporto di circa 800 euro, che si sommano a tutto il resto".
L’impianto è oltremodo vecchio e deve essere sostituito e ampliato.
Poche settimane fa il Consiglio comunale e la Giunta hanno rifiutato un project financing di privati che prevedeva la costruzione di un nuovo crematorio.
Per noi di So.crem non è importante chi sia il gestore, pubblico o il privato, ma è importante che venga sempre mantenuto il rispetto e l’etica della scelta cremazionista, affinché questa non diventi un mero smaltimento".