Un forno crematorio di una impresa funebre statunitense è stato distrutto da un incendio a causa dello "stress" della struttura che stava provvedendo alla cremazione del cadavere di un uomo che pesava oltre 200 chili.
Secondo fonti istituzionali, riportate dai media statunitensi, l’incendio, che si è sviluppato nella Henrico County, in Virginia, sarebbe stato innescato dall’inesperienza dell’addetto che avrebbe messo al massimo il forno per troppo tempo nel tentativo di ridurre i tempi di cremazione. L’eccessivo calore avrebbe aggredito la copertura della struttura che ha preso fuoco. Il forno statunitense, a differenza della quasi totalità di quelli italiani, è a scarico diretto in atmosfera.
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