Sequestro di loculi a fini preventivi nel napoletano

Lastre di marmo spezzate, ed ossa esposte ai passanti: e’ questa la scena che si presentava, fino a stamattina, a quanti facevano visita ai propri defunti nel camposanto di Massa di Somma (Napoli), dove, per circa mille loculi, la Procura della Repubblica di Nola, ha disposto il sequestro a causa del loro stato di degrado e pericolosita’. Molte le nicchie del cimitero consortile – di cui fanno parte, oltre al comune di Massa di Somma, anche quelli di Cercola e San Sebastiano al Vesuvio – che presentano crepe e cornicioni che cadono a pezzi.

Numerosi, inoltre, i loculi con le lastre di copertura in marmo spezzate, o rotte, che lasciano intravedere le ossa dei defunti. I carabinieri della stazione di San Sebastiano al Vesuvio hanno provveduto ad apporre nuovi sigilli, e a delimitare le aree ritenute pericolose, secondo il provvedimento firmato dal sostituto procuratore Salvatore Prisco. I loculi in questione, infatti, erano stati gia’ sequestrati lo scorso anno per lo stato in cui versavano, ed il consorzio cimiteriale avrebbe dovuto provvedere alla manutenzione straordinaria, appaltando i lavori. Le aree sono state ora affidate, in custodia giudiziaria, al sindaco di Massa di Somma, Antonio Zeno. Per domani, intanto, il presidente del consorzio, Pasquale Tammaro, che e’ anche sindaco di Cercola, ha convocato i suoi colleghi per un’assemblea straordinaria, per poter discutere della questione.

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