Lo “Jus Sepulchri”, pleno jure, in quanto vi potrebbe esser divaricazione tra nuda proprietà del manufatto sepolcrale e diritto d’uso sullo stesso, garantisce al concessionario ampi poteri di godimento del bene, e si atteggia come un diritto reale nei confronti dei terzi, opponibile jure privatorum, perché se è vero che il diritto sul sepolcro è un diritto di natura reale assimilabile al diritto di superficie nei confronti degli altri soggetti privati, è altrettanto vero che esso non preclude l’esercizio dei poteri autoritativi spettanti all’amministrazione concedente, rispetto ai quali assume consistenza di interesse legittimo affievolito e soggiace all’applicazione del regolamento di polizia mortuaria, la cui disciplina soddisfa superiori interessi pubblici di ordine igienico-sanitario, oltre che edilizio e di ordine pubblico, per il buon governo del plesso sepolcrale.
Di norma la risposta al quesito è data entro 3 giorni lavorativi.
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