All’uscita del cimitero di Ceglie del Campo (Bari), al termine di un funerale, la polizia municipale interviene (probabilmente a seguito di una soffiata) e chiedepatente e libretto al conducente di un carro funebre. Sconcerto! L’autista dice di aver smarrito la patente, poi pure i documenti di riconoscimento. Gratta gratta e si scopre che il carro funebre svolgeva l’attività di onoranze funebri con un’auto senza assicurazione, libretto di circolazione e libretto sanitario annual edi verifica.
Gli agenti municipali, impegnati da tempo in un servizio contro l’abusivismo nel settore delle onoranze funebri, hanno scoperto che l’agenzia incaricata, pur essendo barese, aveva dato in subappalto il trasporto della bara a una impresa di Rutigliano che aveva messo a disposizione un carro funebre abusivo.
Il titolare della ditta della provincia, oltre a vedersi sequestrare un proprio mezzo, ha avuto una multa di oltre mille euro.
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