Quesito pubblicato su ISF2010/3-e

Abbiamo individuato alcune aziende che producono loculi prefabbricati leggeri che ci consentirebbero di sfruttare reliquati di terreno e “nicchie” interne a strutture già esistenti, per costruire nuovi loculi.
Tuttavia, è sorto un dubbio: i loculi proposti sembrano rispondere ai requisiti richiesti dall’art. 76 del D.P.R. 285/90 (come precisato dalla successiva Circ. Min. Sanità 24/93) per quanto riguarda dimensioni, impermeabilità duratura ai liquidi ed ai gas, sistema di chiusura e quantèaltro. Non ci è, però, chiaro se la struttura del manufatto risponde “ai requisiti per la resistenza delle strutture edilizie, con particolare riferimento alle disposizioni per la realizzazione delle costruzioni in zona sismica” e, quindi, se possono essere tranquillamente utilizzati.
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Quesito pubblicato su ISF2010/3-f

Sono comproprietario di una cappella gentilizia. Dovendosi effettuare obbligatoriamente a breve la estumulazione della salma di un parente, desidero sapere se le spese relative sono imputabili agli eredi di quest’ultima oppure debbono essere ripartite tra tutti gli aventi diritto?

Risposta:
Presumo Lei sia concessionario di un’area su cui una famiglia (o più famiglie) ha costruito un cappella.
Le salme tumulate nella cappella vi entrano in quanto hanno diritto di esservi sepolte o, laddove tutti gli aventi diritto alla concessione siano stati d’accordo in passato, per benemerenza.
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Quesito pubblicato su ISF2010/3-g

Dopo il decesso di mia madre, il suo feretro, in attesa della sepoltura, è stato lasciato in un deposito.
Una ditta di onoranze funebri si e recata al cimitero per prelevare la bara di una persona che aveva scelto di essere cremata, ma ha sbagliato feretro prendendo al suo posto quello di mia madre (nel frattempo ho denunciato l’impresa ed è in corso un processo).
Ma di chi è la reale responsabilità di quanto successo?


Risposta:
L’incaricato del trasporto era la ditta di trasporto funebre, che ha certificato la corrispondenza della bara e del defunto.... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2010/2-a

A questo ufficio comunale è stato richiesto l’affidamento delle ceneri di un uomo, deceduto nel nostro Comune (sito in Emilia Romagna) e per il quale è già stata fatta la cremazione nei giorni scorsi.
Al momento della richiesta di cremazione la moglie, che diverrebbe l’affidataria dell’urna cineraria, era già stata informata che occorreva la dichiarazione con firma autenticata del coniuge e di tutti i parenti di primo grado (quindi figli e genitori): in quella occasione era stata segnalata quale unica “difficoltà” il fatto che il padre del deceduto fosse gravemente malato, ricoverato in una clinica estera, probabilmente incapace di rendere dichiarazioni, mentre la madre e i figli del deceduto, pur residenti in altro Comune, erano disponibili a rendere la dichiarazione.
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Quesito pubblicato su ISF2010/2-c

Un privato chiede chiarimenti in merito al regime autorizzatorio in caso di richiesta di estumulazione ordinaria di una salma che si trova in un loculo posto in una cappella di famiglia (tale cappella è stata eretta su un’area cimiteriale concessa in uso perpetuo nel 1958).
Il richiedente l’estumulazione è un erede di uno dei due titolari al 50% della concessione.


Risposta:
Con ordinanza del sindaco (o assessore competente) viene regolata la materia nel dettaglio.
Può essere normata dal regolamento di polizia mortuaria comunale e in assenza dei due (ordinanza e regolamento comunale) vale la norma statale, sempre che non ci sia un normativa regionale configgente.
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Quesito pubblicato su ISF2010/2-d

Ci viene domandato dove termina l’operato dell’Agenzia di Trasporto Funebre in presenza di un funerale e, nello specifico se la bara deve essere trasportata dall’Onoranza Funebre sino al posto di inumazione e/o tumulazione oppure termina all’ingresso del cimitero previo collocamento della bara sulla barella.

Risposta:
L’inizio delle operazioni cimiteriali è fissato con l’accoglimento del feretro nel cimitero da partE del Responsabile del servizio di custodia, che verifica la documentazione che accompagna il feretro e la stessa tipologia di feretro in funzione della destinazione (inumazione, tumulazione, cremazione).... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2010/2-e

Il Comune di … dispone di un piccolo cimitero nei pressi di una parrocchia, cimitero che non può essere ampliato a causa del divieto imposto dalla sovrintendenza ai beni artistici.
Il sacerdote di tale parrocchia ha chiesto se è possibile utilizzare un locale della stessa, che si trova nel seminterrato, per poter conservare le urne cinerarie di chi ne fa richiesta.
Questa ipotesi può essere valutata?


Risposta:
No, l’ipotesi non è proprio percorribile.
Configurerebbe la formazione di un distinto cimitero o quanto meno di una cappella gentilizia (con i vincoli relativi).
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Quesito pubblicato su ISF2010/2-f

Un uomo di nazionalità polacca muore, a seguito di omicidio, nel territorio di un Comune diverso dal Comune A. La salma viene trasportata nel Comune A per essere sottoposta ad autopsia.
Al termine delle operazioni relative, quale Comune dovrà rilasciare il passaporto mortuario per far rientrare la salma in Polonia, il Comune A oppure l’altro?


Risposta:
La questione non è in effetti certa.
Esiste la norma generale di cui all’art. 34 comma 1 del D.P.R. 285/90 che fa supporre che sia compito del Comune di decesso (confermato dal paragrafo 5.2 della circ.
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Quesito pubblicato su ISF2010/2-g

Nel Comune di … è deceduto, a seguito di suicidio, un cittadino qualificabile come indigente (lasciando uno scritto in cui chiede di essere cremato e sepolto nel loculo ove era stata recentemente tumulata la madre). Il pagamento della concessione di detto loculo non è però mai stato effettuato ed è già iscritta al ruolo la richiesta di recupero del credito vantato per tale concessione: è perciò evidente che il Comune non può far utilizzare ulteriormente tale loculo.... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2010/1-a

La sig.ra X vorrebbe far spargere, nel mare della Sardegna, le ceneri del padre che, nelle sue volontà testamentarie, nomina i “fondali del mare” ma non il luogo esatto della località.
Il Comune in cui risiede la sig.ra, che si trova in Piemonte, le ha consigliato di informarsi se, nel Comune sardo di …, è già stata recepita la normativa per la dispersione delle ceneri.
Se così però non fosse, alla sig.ra non è concesso disperdere le ceneri in altra località di mare che abbia invece già recepito la normativa (la Direzione del cimitero non le consente di cambiare località poiché verbalmente la signora ha dichiarato il luogo preciso, ovvero il mare della Sardegna).
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Quesito pubblicato su ISF2010/1-b

Il Sig. X iscritto alla So.Crem di …, sita in Emilia Romagna, ha disposto in vita con testamento olografo depositato presso la Società di cremazione medesima, la dispersione delle ceneri in natura nel seguente luogo (si citano le testuali parole): “appezzamento di terreno posto a est della casa di via … n. .. attualmente coltivato a noceto e a vigneto”.
Il Comune di residenza del defunto ha accertato che l’area citata rientra nel centro abitato del Comune, dove è in ogni caso vietata la dispersione.
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Quesito pubblicato su ISF2010/1-c

Un cittadino chiede se le ceneri del padre, nato e vissuto in un Comune emiliano, possano essere disperse nel luogo di villeggiatura abituale, in Trentino. Il padre, venuto a mancare recentemente, aveva espresso tale volontà solo verbalmente, senza redigere documenti scritti.
È possibile realizzare il desiderio del defunto?


Risposta:
In base all’art. 5, comma 1 della legge valevole in Provincia di Trento (L.P. 20/6/ 2008, n. 7, “Disciplina della cremazione e altre disposizioni in materia cimiteriale), che si riporta di seguito, tale possibilità non è consentita:
“Art.
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Quesito pubblicato su ISF2010/1-d

Il signor X chiede, all’rgano amministrativo di un cimitero consortile, la voltura in suo favore della concessione di una cappella intestata allo zio (celibe), in seguito a testamento olografo a firma del defunto zio regolarmente registrato a mezzo di notaio.
Il testamento riporta: “” in previsione della mia morte e per il tempo in cui avrò cessato di vivere, dispongo quanto segue: ” a mio nipote ” (richiedente la voltura) lascio la piena proprietà della cappella sita nel cimitero di … con diritto di sepoltura della famiglia del mio defunto fratello … e delle mie sorelle … ed è mio desiderio che non vengano sepolti estranei.”
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Quesito pubblicato su ISF2010/1-e

Il responsabile dei servizi cimiteriali del Comune di … in Campania, vorrebbe richiedere alcune informazioni sull’affido ceneri. L’ente locale ha ricevuto una istanza di affido ceneri a firma del genitore (madre) di un ragazzo deceduto a seguito di suicidio.
La volontà del ragazzo a non essere tumulato e/o inumato la si evince da una lettera indirizzata alla madre nella quale la invita a non metterlo “sotto terra”.
La scrivente,alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, che ha ritenuto possibile l’affidamento a familiare dell’urna contenenti le ceneri, chiede se il Comune, privo di regolamento comunale di polizia mortuaria e di legge regionale, possa autorizzare l’affido de quo previa adozione di una delibera di giunta che ne definisca le procedure.
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Quesito pubblicato su ISF2010/1-f

Una ditta che si occupa solo di lavorazione di marmi ed affini, può partecipare ad una gara d’appalto per la completa gestione cimiteriale di un Comune (sito in Lombardia)?


Risposta:
In materia sussiste una recente segnalazione dell’Antitrust (AS392, Affidamento dei servizi di gestione delle camere mortuarie ed obitoriali e dei servizi cimiteriali, ad imprese di onoranze funebri), che è da considerare un invito, ma non un obbligo finché il legislatore non vi abbia dato applicazione parziale o totale.... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2010/2-b

Per quanto riguarda le caratteristiche delle urne cinerarie, vi risulta che, oltre ai limiti di capienza garantiti per ottenere l’inserimento di tutte le ceneri, esistano anche altri aspetti strutturali da tenere in considerazione, quali ad esempio doppia camera, tipo di materiale usato, ecc.?


Risposta:
Salvo le leggi regionali, le norme di più antica data sono previste dall’articolo 80 del D.P.R. 285/90 (identificazione nel comma 2, obbligo di capacità dell’urna tale da contenere tute le ceneri di una cremazione).... Leggi il resto