Le norme che non sono norme, ma sono norme. Quali possibili rapporti tra norme tecniche e norme giuridiche

Premessa
In un precedente intervento è stato affrontato il tema delle c.d. norme tecniche. Pare opportuno integrare quelle note col tentativo di vedere quali siano, se vi siano, i possibili rapporti tra queste tipologie di “nome”, anche tenendo ben conto del fatto che le c.d. norme tecniche non sono norme in senso giuridico.
La sinonimia del nomen espone, o può esporre, del tutto comprensibilmente ad equivocità.
Già vi sono equivocità tra norme di rango primario (leggi ed atti aventi forza di legge) e norme di rango secondario (regolamenti), per non dire delle “fonti del diritto” emanate nel contesto della legislazione (o, normazione?)… ... Leggi il resto

Le norme, che non sono norme, ma sono norme

Non si tratta di uno scioglilingua, ma, posta così, la questione appare maggiormente “veicolabile”, il senso da dare a quanto si andrà a vedere.
Generalmente, quando si usa la parola norme ci si riferisce a quelle che sono tali giuridicamente, cioè alle c.d. fonti del diritto, richiamate dall’art. 1 Disposizioni generali sulla legge (c.d., in forma abbreviata, Preleggi, fonti tra le quali sussiste una gerarchia, principalmente data dalle norme di rango primario (leggi propriamente dette ed atti aventi forza di legge) e dalle norme di rango secondario (regolamenti), gerarchia rispetto a cui vi sono “norme” sovra ordinate, in primis la Costituzione, ma anche gli Statuti comunali (che, alla luce dell’art.… ... Leggi il resto

Consiglio di Stato, Sez. VI, 15 giugno 2021, n. 4645

Consiglio di Stato, Sez. VI, 15 giugno 2021, n. 4645

Pubblicato il 15/06/2021
N. 04645/2021REG.PROV.COLL.
N. 03063/2019 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso NRG 3063/2019, proposto da -OMISSIS- e -OMISSIS-, rappresentati e difesi dall’avv. Tommaso Millefiori, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto in Roma, via B. Tortolini n. 30, presso l’avv.… ... Leggi il resto

Ancora sul diritto fisso per i trasporti funebri: non vi è incompatibilità con la cessazione della privativa

Il Consiglio di Stato, Sez. II, 12 aprile 2021, n. 2946 (reperibile per gli Abbonati PREMIUM nella Sezione SENTENZE) è intervenuto ancora una volta sul tema dei diritti fissi, considerati dall’art. 19, commi 2 e 3 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, ponendo l’accento sul fatto che tale istituto non contrasta con l’avvenuto superamento dell’istituto della c.d. privativa nei trasporti funebri, ma – trattandosi di un servizio pubblico locale – non ha riguardo al trasporto funebre in quanto tale, all’autorizzazione al trasporto stesso, dal momento che si colloca in un più ampio quadro normativo, secondo il quale, all’autorizzazione al trasporto della salma, deve altresì aggiungersi l’autorizzazione al seppellimento.… ... Leggi il resto

Consiglio di Stato, Sez. II, 12 aprile 2021, n. 2496

Consiglio di Stato, Sez. II, 12 aprile 2021, n. 2946

Pubblicato il 12/04/2021
N. 02946/2021REG.PROV.COLL.
N. 02530/2013 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 2530 del 2013, proposto da
< omissis > S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Gaspare Dalia, Giuseppe Mauriello, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Giuseppe Mauriello in Roma, D.… ... Leggi il resto

Corte Costituzionale, 30 luglio 2020, n. 180

Corte Costituzionale, 30 luglio 2020, n. 180

MASSIMA
Corte Costituzionale, 30 luglio 2020, n. 180

Le norme regolamentari non possono essere ascritte «all’area dei principi fondamentali» delle materie concorrenti, «in quanto la fonte regolamentare, anche in forza di quanto previsto dall’art. 117, sesto comma, Cost., sarebbe comunque inidonea a porre detti principi» e, quindi, a vincolare il legislatore regionale. D’altro canto, la Corte Costituzionale ha ritenuto che gli atti di normazione secondaria possano vincolare la potestà legislativa regionale, ma solo in ben circoscritte ipotesi, ovvero quando, «in settori squisitamente tecnici», intervengono a completare la normativa statale primaria.… ... Leggi il resto