Domanda
Il Comune di … chiede se sia possibile estumulare una salma prima della scadenza della concessione (raccogliendone poi i resti in cassetta di zinco), considerato che:
- tale salma è stata inumata in campo comune dopo il 1961;
- nel successivo 1972 è avvenuta l’esumazione della stessa, trovata inconsunta e quindi tumulata in colombario a concessione quarantennale (con scadenza nell’anno 2012).
Risposta
Salvo che non sia diversamente stabilito dal regolamento comunale, l’estumulazione è sempre possibile a richiesta degli aventi titolo per il trasferimento ad altra sede, trovando applicazione l'art. 88 del DPR 285/90. Vi sono zone d'Italia, nel quale è uso o è regolamentata la cosiddetta tentata riduzione in resti, cioè si verifica se la salma si è scheletrizzata, per raccogliere le ossa all'interno dello stesso loculo o per collocarle in altra sepoltura.
In altre zone d'Italia, invece, è pur sempre consentito il trasferimento in altra sede (anche in un ossarietto) per liberare il posto nel loculo, ad esempio in previsione di un decesso che sta per avvenire e per cui si predispone il loculo, o per tumulare un feretro con decesso appena avvenuto, per trasferimento di famiglia in altro Comune, per retrocedere il loculo, ecc..
In pratica, non è detto che si debba attendere il termine della concessione (previsto dall'articolo86 del DPR 285/90), se vi è istanza di un avente titolo per il trasferimento ad altra sede del feretro. Al momento della estumulazione si valuta se sussistono le condizioni di cui al comma 5 dell'art. 86.
Si attende il termine della concessione se invece non c'è alcuna richiesta di estumulazione.
Si noti che nel caso in esame trova piena applicazione la circolare Min. Sanità 10/98, essendo già classificabile resto mortale (più di 20 anni di tumulazione), con ciò che ne deriva per il trattamento dei resti.